Xiaomi, dagli smartphone a produttore di auto di successo

Xiaomi, dagli smartphone a produttore di auto di successo, nel giro di 15 anni l’azienda cinese è passata da piccola start-up con il sogno di diventare la “Apple asiatica” a riuscire là dove l’azienda della mela non è arrivata: produrre automobili in serie.

Xiaomi Poco
Foto Xiaomi

Nel giro di 15 anni l’azienda cinese è passata da piccola start-up con il sogno di diventare la “Apple asiatica” a riuscire là dove l’azienda della mela non è arrivata.

Nell’aprile del 2010, l’attuale CEO di Xiaomi, Lei Jun fondò con altri sette soci, lanciando il sistema operativo MIUI basato su Android. Il loro primo smartphone, il Mi 1, venne lanciato a settembre dell’anno successivo e  grazie a specifiche competitive e a un prezzo inferiore a quelli di Apple e Samsung, riuscì a porre le basi del suo successo nel complesso mondo della telefonia, diventando un vero gigante globale dell’elettronica di consumo.

 Lo Xiaomi yu7

Xiaomi Suv7
Foto Xiaomi

A poco più di 10 anni dalla sua nascita, nel marzo del 2021, Xiaomi annunciò di volere entrare nell’industria automobilistica. Il primo settembre dello stesso anno venne fondata a Pechino la divisione Xiaomi Automobile: la strada per diventare una casa costruttrice di automobili era ormai avviata.

L’azienda ha iniziato da subito a reclutare diverse persone con ruoli strategici, da progettisti a ingegneri automobilistici, arrivando a oltre 1.000 dipendenti solo nel reparto di ricerca e sviluppo alla fine del 2023. Parallelamente, è stato realizzato uno stabilimento di produzione, capace di far uscire dalle proprie linee più di 300.000 veicoli all’anno.

Il 28 dicembre del 2023, a meno di tre anni dall’istituzione della sua divisione automobilistica, la Xiaomi ha presentato al mondo la sua prima vettura elettrica, la berlina SU7: tre mesi dopo i clienti potevano già ordinarla e le prime unità vennero consegnate nel giro di pochi giorni.

Nei primi 12 mesi di produzione, la berlina elettrica superò le 155.000 vendite in Cina. Il successo non ha portato però l’azienda a sedersi sugli allori, al contrario ha raddoppiato l’offerta con la YU7, SUV elettrico con uno stile che ricorda per certi versi la Ferrari Purosangue e che utilizza la medesima tecnologia della berlina.

La strategia Xiaomi per le automobili

Con le automobili, la Xiaomi ha utilizzato la stessa strategia che in passato le ha permesso di conquistare il mercato degli smartphone: tecnologia di ultima generazione combinata con design accattivante a prezzi significativamente inferiori a quelli dei concorrenti. In questo modo, entrambi i modelli hanno ottenuto risultati di vendite addirittura superiori sia alle aspettative.

Nonostante i numeri impressionanti della Cina, Xiaomi non si vuole fermare al mercato interno e sono già noti i piani per espandere l’attività a livello internazionale, con un primo segnale in questo senso, dato dall’apertura di un centro di ricerca e sviluppo per veicoli elettrici a Monaco di Baviera, con l’obiettivo di entrare nel mercato tedesco già nel 2027.

Il colosso cinese vuole imparare dai produttori di maggior successo in questo campo: non è un caso che lo stesso Lei Jun abbia confessato di aver fatto smontare completamente una Tesla Model Y per analizzarne ogni singolo componente.

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