Vetri appannati dell’auto: 3 consigli per risolvere il problema

Autore:
Daniele Ferruccio Toscana

Il problema dei vetri appannati in auto è abbastanza comune in inverno, ma può capitare anche nelle stagioni più calde se ad esempio si visitano zone fredde e particolarmente umide. Questo avviene per via della differenza di temperatura tra interno ed esterno causata dall’accensione del riscaldamento e dalla respirazione degli occupanti del mezzo, senza aprire i finestrini. 

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Ecco 3 consigli per evitare questo sgradevole fenomeno:

  1. l’uso di spray anti appannamento,
  2. un metodo pratico quanto intuitivo ovvero abbassare i finestrini,
  3. l’utilizzo di sacchetti disidratanti per auto pieni di silice, che potrete anche fare in fai da te, senza spendere troppo.

Utilizzo di spray e panni anti appannamento sui vetri appannati

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Questa è indubbiamente la soluzione che presenta meno svantaggi. In commercio di trovano diversi prodotti con caratteristiche per ogni situazione.

Come prima cosa però, dovrete pulire accuratamente in vetro dell’auto con appositi detergenti, togliendo la polvere e residui di grasso, presenti soprattutto quando si tocca il vetro con le mani. Importante anche eliminare tutti gli aloni che possono compromettere la visuale del guidatore.

Fatto questo potrete applicare l’apposito spray anti appannamento usando un panno in microfibra. Questo metodo funzionerà al 100 % solamente se l’operazione verrà svolta in maniera costante.

Evitate in ogni caso di usare le mani per spannare direttamente il lunotto. Questo può portare alla formazione di aloni ma soprattutto, il grasso presente su di esse in futuro, favorirà ulteriormente l’appannamento.

Soluzione pratica ed economica: aprire i finestrini

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Il consiglio di base è ovviamente quello di aprire i finestrini dell’auto quando si è in movimento. Il contro di questo metodo è però ovvio: se fuori le temperature sono molto basse, l’abitacolo diventerà in men che non si dica una ghiacciaia.

Fortunatamente è sufficiente abbassare il finestrino di appena un centimetro o due per garantire un abbassamento di temperatura e favorire l’eliminazione della condensa.

Questo metodo può essere implementato anche con l’utilizzo del riscaldamento dell’auto cercando il giusto equilibrio tra temperatura ed aereazione dell’auto.

Inoltre, un’alternativa efficace è rappresentata dall’utilizzo del riscaldamento dell’auto in combinazione con l’aereazione meccanica. Regolando la temperatura interna dell’abitacolo su un livello moderato e attivando contemporaneamente la ventilazione, si favorisce la circolazione dell’aria all’interno dell’abitacolo. Questo permette di mantenere i vetri più asciutti e di prevenire il fenomeno

Sacchetti di silice per eliminare l’umidità dall’auto

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Il terzo metodo che consigliamo è l’utilizzo di appositi sacchetti disidratanti da mettere in auto. Abbassando l’umidità infatti sarà molto più difficile che la condensa si formi sul vostro parabrezza.  Esistono anche contenitori di silice capaci di assorbire l’umidità presente nell’auto ma sono decisamente meno pratici.

Potete anche farvi questi sacchetti da soli: munitevi di calze resistenti o di un sacco in tessuto non tessuto e riempitelo di silice, 500 g dovrebbero bastare.

Se l’auto è particolarmente grande o se soggetta a elevate condizioni di umidità, potreste aver bisogno di più sacchetti o di una quantità maggiore di silice.

Chiudete bene il sacchetto con una cerniera o una chiusura a strappo per evitare che il contenuto fuoriesca. Ci premere ricordare che in primis, una buona e costante pulizia dei vetri dell’auto è sempre fondamentale per evitare la formazione di condensa.

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