Problemi preoccupanti per Mercedes dopo la conferma relativa alle colpe del software, colpevole di aver calcolato male i tempi di distacco tra Hamilton e Vettel. In sostanza, è stato il computer a dare la sconfitta al pilota britannico nella prima gara di questo mondiale di Formula 1.

Formula 1, Mercedes è nei guai

In occasione dell’ingresso in pista della safety car e del conseguente rientro ai box della Ferrari, il supercervellone elettronico della Mercedes ha calcolato male i tempi, il software infatti aveva convinto i tecnici della Mercedes che Hamilton si trovasse a distanza di sicurezza, e invece l’errore di calcolo è risultato essere poi decisivo per la sconfitta delle frecce d’argento. 15 secondi i tempi dati dal programma di calcolo, mentre invece erano meno di 13.

Non fa drammi la scuderia teutonica, la sconfitta, dopo questo errore di calcolo, era inevitabile, ma bisogna fare tesoro per le prossime tappe della Formula 1. Mercedes non alzerà certo bandiera bianca per questa gara persa, anzi promette di tornare più forte di prima con i suoi ingegneri subito al lavoro per migliorare i loro programmi e software, ormai indispensabili per dirigere la strategia concordata con il pilota.

C’è però dell’altro che rincuora i ferraristi di tutto il mondo e fa ben sperare per una potenziale debacle di Mercedes. Il GP d’Australia infatti ha visto la monoposto di Hamilton presentare un surriscaldamento del motore negli ultimi giri. Un grattacapo non da poco che farà molto lavorare i tecnici nei prossimi giorni in vista della nuova tappa a Bahrain dell’8 aprile.

La sconfitta brucia, Mercedes nei guai per il software e non solo

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