Nissan colpita dalla crisi oggi ha rivelato profitti netti per l’intero anno facendo registrare il livello più basso dell’ultimo decennio. La casa automobilistica giapponese ha anche detto che prevede un ulteriore calo mentre si batte per riprendersi dopo l’arresto a sorpresa del suo ex capo Carlos Ghosn. L’utile netto della società giapponese per l’anno fiscale a marzo è calato del 57,3% a 319,1 miliardi di yen ($ 2,9 miliardi), il più basso dal 2009-10 quando la società stava lottando sulla scia della crisi finanziaria globale.

Nissan: Le vendite globali di unità sono diminuite del 4,4% a 5,516 milioni di unità nell’anno fiscale 2018 che si è chiuso lo scorso 31 marzo

Le vendite globali di unità sono diminuite del 4,4% a 5,516 milioni di unità. La casa giapponese  ha visto diminuire le sue vendite del 9,3% negli Stati Uniti a 1,44 milioni di unità e del 14,9% in Europa a 643.000 unità. Invece in Cina le consegne del marchio nipponico sono aumentare del 2,9 per cento a 1,56 milioni di unità. Il costruttore automobilistico ha tagliato il suo obiettivo di vendita nell’ambito del piano industriale di sei anni stabilito nel 2017 in un’inversione della politica espansiva perseguita con Ghosn che è stato accusato di cattiva condotta finanziaria e si concentrerà maggiormente sulla redditività.

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Nissan: Le vendite globali di unità sono diminuite del 4,4 per cento a 5,516 milioni di unità nell’anno fiscale 2018 che si è chiuso lo scorso 31 marzo.

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