Ancora caos sul caso Silvestrone in MotoGP. Stavolta a gettare nuova benzina sul fuoco ci ha pensato Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna. Secondo Ezpeleta si poteva correre il giorno dopo, ovvero lunedì 27 agosto, anche perché in Inghilterra era un giorno festivo, perfetto per disputare il GP.

MotoGP tra le polemiche

Carmelo Ezpeleta rispetta la decisione dei piloti, ma non la comprende, se fosse stato per lui si sarebbe disputato il GP il giorno seguente, ovvero lunedì 27 agosto, giorno di festa in Inghilterra. I motivi della cancellazione di Silverstone rimangono a lui ignari. In precedenza Ducati aveva lamentato una cattiva informazione tra i vertici e i piloti, arrivando a dire addirittura di non essere stata messa al corrente durante la riunione finale per la decisione conclusiva sul da farsi.

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Il CEO di Dorna sposta l’attenzione invece sui controllori del circuito, in sostanza la pista non è riuscita a drenare una pioggia tutto sommato normale, almeno per i canoni di Silverstone. Su chi ha addirittura ipotizzato l’esclusione di questo circuito nel futuro della MotoGP, Ezpeleta non ha dubbi, Silverstone non si tocca, ma occorreranno importanti modifiche per evitare questo tipo di problemi.

Innanzitutto, verranno istituiti nuovi organi di controllo per evitare che si arrivi al giorno della gara in queste condizioni. Occorrerà comunque una migliore collaborazione anche tra la Dorna e i team stessi, con informazioni più immediate tra loro. Sarebbe probabilmente bastato questo per evitare la cancellazione di Silverstone nell’ultimo week end. Ad ogni modo, anche se il CEO dell’azienda non riesce a capire i motivi di questo rifiuto da parte dei piloti, meglio aver perso un GP che commentare ora un grave incidente.

Caos in MotoGP dopo il GP di Silverstone cancellato

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