Mancato uso delle cinture di sicurezza: cosa rischio?

Massimiliano Grimaldi
  • Direttore responsabile
26/05/2023

L’articolo 172 del Codice della Strada sancisce l’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza valido per qualsiasi utilizzo del proprio veicolo e in ogni situazione di marcia. Per i trasgressori sono previste sanzioni salate e, in alcuni casi particolari, anche la sospensione della patente di guida.

Utilizzo cintura di sicurezza
Autore: Alexandria Gilliott/Unsplash

Le cinture di sicurezza hanno l’ovvia funzione di proteggere guidatori e passeggeri in caso di incidenti. Sono dispositivi ormai presenti su tutti i veicoli omologati e il loro utilizzo è obbligatorio, proprio come previsto dall’articolo 172 del Codice della Strada.

Il funzionamento è piuttosto intuitivo e hanno il compito di “trattenere” il corpo dei passeggeri attaccato al sedile, evitando loro di impattare contro le parti interne dell’automobile, in caso di incidenti.

L’utilizzo di questo sistema salvavita è obbligatorio dal 1989 per gli occupanti dei posti anteriori, mentre dal 2006 è diventato obbligatorio anche per i sedili posteriori.

Tutti coloro che salgono a bordo di un veicolo senza indossare le cinture di sicurezza, vanno incontro alle sanzioni previste dal Codice della Strada che sono:

  • Una multa che varia da 83 a 332 euro
  • Decurtazione di 5 punti dalla patente per il guidatore del veicolo
  • In caso di ripetute violazioni, la sospensione della patente di guida da un minimo di 15 giorni fino a un massimo di 2 mesi.

In caso di mancato utilizzo della cintura di sicurezza da parte di un minore, a rispondere direttamente della violazione sarà il conducente del veicolo o colui che ha il compito di sorvegliare il minore stesso.

Si ricorda, infine, che sono previste delle multe anche per chi altera o ostacola il naturale funzionamento dei dispositivi di sicurezza. La sanzione prevista per questa violazione varia dai 41 ai 167 euro.

Inoltre, per tutti coloro che producono e commercializzano dispositivi (non omologati) per “eludere” il funzionamento dei sistemi di sicurezza sono previste multe dagli 866 fino ai 3.464 euro.

Cinture di sicurezza: non si parla solo di sanzioni

Utilizzo cinture di sicurezza sedili posteriori
Autore:
Therese Mikkelsen Skaar/Unsplash

Il discorso sulle cinture di sicurezza va ben oltre le sanzioni di cui sopra. Si parla, infatti, di un dispositivo salvavita che, oltre ad essere obbligatorio, gioca anche un ruolo chiave per la sicurezza degli occupanti del veicolo.

In caso di incidente, infatti, il mancato utilizzo delle stesse può portare a conseguenze gravissime, arrivando finanche alla morte nei casi più gravi.

Secondo una statistica, se questi dispositivi di sicurezza fossero utilizzati in maniera appropriata da tutti, potrebbero ridurre il numero delle vittime della strada tra il 10 e il 40%, aiutando a salvare ogni anno centinaia di vite.

Inoltre, in caso di incidente stradale, la compagnia assicurativa potrebbe decidere di non risarcire o risarcire parzialmente i danni fisici subiti da coloro che non indossano la cintura di sicurezza.

Chi è esente dall’obbligo delle cinture di sicurezza?

Non hanno l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza:

  • Gli appartenenti alle Forze dell’Ordine al momento dell’espletamento delle attività lavorative e, ovviamente, in caso di situazioni di emergenza
  • Gli appartenenti al servizio sanitario durante lo svolgimento del proprio lavoro e in caso di situazioni di emergenza
  • Conducenti di veicoli “particolari” con allestimenti specifici per la raccolta o per il trasporto dei rifiuti
  • Appartenenti a servizi di vigilanza privati
  • Donne in gravidanza ma solo con l’utilizzo di una certificazione rilasciata dal medico curante
  • Persone affette da particolari patologie ma solo se dispongono della relativa certificazione medica
  • Gli istruttori di guida ma solo durante lo svolgimento del proprio lavoro.