Jeep: protestano i dipendenti dello stabilimento di Toledo

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista

Al Salone dell’auto di Detroit 2018 domenica scorsa vi è stata una protesta messa in atto da decine di dipendenti dello stabilimento Fiat Chrysler di Toledo in Ohio. Si tratta della fabbrica dove viene prodotta la nuova Jeep Wrangler e in cui in futuro sarà prodotto anche il nuovo pick up Jeep. Secondo i lavoratori e i rappresentanti del sindacato il gruppo italo americano del numero uno Sergio Marchionne avrebbe preso una decisione ingiusta senza interpellare nessuno. FCA avrebbe infatti deciso di esternalizzare il trasporto su camion di motori e altre componenti ad una società esterna.

Jeep: scoppia la protesta tra i dipendenti dello stabilimento di Toledo in Ohio

Questo potrebbe provocare a detta dei manifestanti la perdita di 88 posti di lavoro. Già 16 autisti di camion sarebbero stati licenziati la scorsa settimana. Al momento però Fiat Chrysler nega che la situazione sia questa. Secondo un comunicato di FCA infatti già da due anni i suoi dirigenti e i rappresentanti dell’Unione dei lavoratori sono in contatto e discutono della questione.

Inoltre Fiat Chrysler tiene a precisare che nessun licenziamento verrà effettuato. Nello stabilimento infatti verranno prodotte la nuova generazione di Jeep Wrangler e il futuro Pick Up. Questo significa che centinaia di lavoratori nei prossimi anni saranno assunti. Vi aggiorneremo naturalmente non appena si chiarirà la situazione e si capirà chi ha ragione in questa diatriba scoppiata negli USA come un fulmine a ciel sereno per i vertici del gruppo italo americano guidato da Sergio Marchionne. 

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Jeep: scoppia la protesta tra i dipendenti dello stabilimento di Toledo in Ohio per una decisione presa di recente dal gruppo italo americano che non avrebbe consultato il sindacato

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