Guida autonoma, sorgono nuovi dubbi sulla fattibilità, ma Black Mirror insegna

Autore:
Ermelinda Gallo
  • Social Media Manager

Sempre più nel centro del dibattito sulla tecnologia e i suoi rapporti con l’uomo, la guida autonoma sta diventando il tema portante di questa querelle che al momento sembra dividere tutti senza però una reale distinzione tra le parti. Tra favorevoli e contrari infatti, entrambi gli schieramenti sembrano nutrire di tanto in tanto qualche dubbio sulla propria posizione, a dimostrazione del fatto che l’argomento trattato è davvero complesso.

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Anche tra coloro che sono schierati nettamente a favore della tecnologia, c’è qualche riserbo. Tesla ad esempio precisa che il suo software di guida autonoma presentato per Autopilot nel 2015, deve essere un aiuto per l’uomo, ma non una sostituzione tout court. Si muovono in strade diverse invece altre aziende, come ad esempio Waymo, che puntano ad una guida autonoma completa. Fa discutere però il caso di uno statunitense che, mentre andava a buttare la spazzatura, ha visto lungo la strada un’auto a guida autonoma.

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L’uomo ha deciso quindi stranamente di andarle incontro, causandone l’immediata frenata e il blocco totale, e lasciando anche sorpreso il supervisore umano al suo interno. Raccontando l’episodio su Twitter, lo statunitense ha sottolineato come queste auto siano quindi totalmente sicure, visto che in caso di strano comportamento dell’uomo, decidono di arrestarsi completamente. Ma cosa sarebbe accaduto però se dietro quell’auto ci fosse stata un’altra macchina autonoma?

Insomma, nell’esempio proposto l’incidente probabilmente sarebbe stato inevitabile, ne consegue che con l’imprevedibilità umana risulta essere impossibile qualsiasi calcolo algoritmico. In questo senso però è proprio la popolare serie tv Black Mirror ad accorrere in nostro aiuto. Nell’episodio della quarta stagione intitolato Crocodile infatti viene presentato un sinistro causato da un’auto a guida autonoma. Il perito incaricato di esaminare l’incidente però prende tutte le informazioni possibili sul comportamento dell’uomo investito dall’auto durante l’attraversamento della strada. Insomma, anche quando le macchine saranno libere di girare nel mondo, saranno le decisioni umane probabilmente a decidere il corretto divenire degli eventi.


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