Guida autonoma, arriva la doccia fredda dall’UE

Autore:
Ermelinda Gallo
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Sarà che la tecnologia presenta ancora importanti margini di miglioramento, sarà che ci sono questioni etiche ancora irrisolte, sarà che l’incidente in Arizona ha scosso gli animi, sta di fatto che con la guida autonoma l’Unione Europea vuole andarci molto cauta.

Guida autonoma, secondo l’UE non prima del 2050

Non un no netto e irreversibile da parte della commissaria europea ai trasporti Violeta Bulc, ma un grosso rallentamento in quello che sembrava ormai un trend in dirittura d’arrivo. E invece la Bulc ha rilasciato un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt nella quale afferma che le auto a guida autonoma non arriveranno nel vecchio continente prima del 2050. Una vita, è proprio il caso di dirlo.

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Un totale disaccordo quindi tra le case automobilistiche e l’UE, secondo questi ultimi ci vorranno più di 30 anni per portare realmente questa tecnologia su strada. Secondo le aziende invece nel prossimo decennio sarebbero pronte, quindi parliamo di un paio di anni o poco più. Una differenza abissale, generazionale oseremmo dire. Intanto, tedeschi e giapponesi non si fermano, i costruttori di questi paesi sono in pole position negli annunci.

l numero uno di Audi, Rupert Stadler, ha recentemente assicurato che l’intelligenza artificiale è in grado di pilotare meglio di una persona. Ci va con i piedi di piombo invece Gill Pratt, il genio dell’intelligenza artificiale ingaggiato da Toyota, il quale invita le aziende ad evitare di formulare date precise per il rilascio, poiché siamo ancora alla fase di sperimentazione. A nostro avviso, crediamo che in effetti è davvero azzardato pensare ad auto a guida autonoma senza pilota nelle nostra città nel prossimo decennio. Ci vorranno davvero tanti anni prima di creare le infrastrutture connesse e in grado di supportare tutte le esigenze di questo tipo di auto nei centri urbani dell’Europa e del resto del mondo. Cina e Usa però stanno facendo passi da giganti in questo senso.

Arrivare alla guida autonoma non sarà per nulla facile, parola dell’UE

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