Fortissima sulla pista, ma a quanto pare potentissima nel palazzo. La Formula 1 sta diventando sempre più una dittatura, e l’episodio di Montreal sembra ormai aver messo in chiaro le cose.

Formula 1, dittatura Mercedes

I tifosi e gli appassionati di Formula 1 però ora rischiano di disamorarsi, quando un avversario è troppo forte il rischio è quello di far perdere interesse al torneo, ma quando è anche favorito dalle scelte dei giudici, allora si corre il rischio di allontanare totalmente i tifosi. A quanto pare la scelta dei giudici di punire Vettel non è andata giù nemmeno agli altri piloti.

A parlare stavolta è Ricciardo che ha ricordato una tappa del 2016 a Montecarlo. In quel caso fu Hamilton a tagliargli la strada e le due monoposto erano ancora più vicine di quanto siano state quelle dell’inglese e di Vettel in questa circostanza. In quel caso però, ricorda Ricciardo, non ci fu alcuna penalità per Hamilton e alla fine l’inglese vinse la gara.

Insomma, episodio analogo, se non peggio, e giudizio diverso per i giudici. Questa disparità di trattamento per molti non è paragonabile, visto che si parla di due stagioni diverse, ma a schierarsi dalla parte della Ferrari sono in tanti, e sembra quindi giustificato il ricorso della Rossa di Maranello.

Formula 1, polemiche sul caso Montreal

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