Bosch prepara l’app per parcheggiare l’auto con lo smartphone

Autore:
Ermelinda Gallo
  • Social Media Manager

Guida autonoma, parcheggio automatico e altro ancora, questo ed altro tra le grandi innovazioni della tecnologia nel mondo dei motori. Ora è Bosch a dire la sua stavolta, dopo i sistemi implementati per l’autoparcheggio di Jaguar e Volkswagen, andiamo a scoprire qualcosa di più dell’app automated valet parking.

Bosch, ecco il parcheggio automatico

Parcheggiare con lo smartphone, grazie all’app automated valet parking, presto si potrà. Immaginate quindi il guidatore e proprietario dell’auto che, dopo essersi accostato al luogo di sosta, scende dall’auto, prende il suo device e con l’app apposita avvia il parcheggio automatico. Una sorta di guida autonoma ridotta all’osso, con nello specifico l’azione del parcheggiare.

Potrebbe interessarti anche: Volkswagen lancia il dispositivo per il parcheggio automatico, test ad Amburgo

Al al campus RWTH di Aquisgrana, Bosch sta lavorando duramente per mettere a punto questa nuova tecnologia e renderla operante già per la fine dell’anno in corso. Tutto ciò grazie ad una collaborazione fra Bosch e la casa automobilistica e.GO. Le operazioni saranno così suddivise, l’azienda tedesca si occuperà della tecnologie per le infrastrutture, mentre e.GO si occuperà direttamente della app, non senza però il sostegno della stessa società in tutte le fasi del lavoro.

L’obiettivo è chiaro, Bosch renderà la nostra vita davvero più semplice, è innegabile infatti che il parcheggio è da sempre una spina nel fianco per tutti, si tratta di un’operazione talmente stressante che può rovinare un intero viaggio. L’azienda tedesca e come abbiamo visto anche altre aziende come Jaguar e Volkswagen, hanno in mente di risolvere questo piccolo ma insostenibile fastidio della guida. Con loro il futuro sarà sicuramente più piacevole alla guida.

MIT e guida autonoma, niente mappe, bastano i sensori e il GPS
App Bosch per parcheggiare l’auto con lo smartphone

Potrebbe interessarti anche: Bosch ridisegna il futuro dell’auto elettrica: la connettività è alla base di tutto