Bollo auto 2025: chi ha diritto all’esenzione
Nel 2025 alcune categorie di persone e tipologie di veicoli potranno beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo auto. Una panoramica aggiornata sulle regole e i requisiti.

Anche per il 2025, la normativa prevede che le persone con disabilità riconosciute abbiano diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto. La misura rientra nell’ambito delle agevolazioni garantite dalla Legge 104 e riguarda situazioni ben precise, connesse alle condizioni fisiche del proprietario del veicolo o alla funzione assistenziale svolta dal mezzo. L’esenzione è concessa a chi presenta una ridotta capacità motoria permanente, a persone affette da pluriamputazioni, a non vedenti, a sordi, oppure a soggetti che beneficiano dell’indennità di accompagnamento per disabilità psichiche o mentali. Anche i familiari che hanno fiscalmente a carico la persona disabile possono usufruirne, a condizione che il loro reddito non superi una soglia annua di 2.840,51 euro. Per ottenere l’esenzione, è necessario presentare la richiesta entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo, allegando la documentazione medica e fiscale richiesta. La misura è valida per un solo veicolo per persona e prevede alcuni limiti tecnici: la cilindrata del veicolo non deve superare i 2.000 centimetri cubici per i motori a benzina, i 2.800 per quelli diesel, oppure i 150 kilowatt per i veicoli a motore elettrico.
Auto ecologiche: elettriche e ibride sotto la lente delle Regioni
Un’altra categoria che può beneficiare dell’esenzione dal bollo auto nel 2025 riguarda i possessori di veicoli elettrici e ibridi plug-in. In generale, le auto totalmente elettriche sono esentate per un periodo di cinque anni dall’immatricolazione, mentre le ibride, a seconda delle specifiche regionali, possono non pagare il bollo per tre anni. Trascorsi questi termini, il bollo è comunque previsto in forma ridotta. È importante sottolineare che l’applicazione dell’esenzione è demandata alle singole Regioni, le quali possono stabilire durata e modalità differenti. In alcune zone d’Italia l’esenzione è permanente, in altre temporanea. Per questo motivo, è sempre consigliabile consultare il sito ufficiale della propria Regione di residenza, per verificare condizioni e tempistiche aggiornate.

Veicoli storici e d’epoca: cosa cambia nel 2025
Chi possiede un’auto con oltre 30 anni di vita può beneficiare dell’esenzione automatica dal pagamento del bollo. In questo caso non è necessario presentare alcuna richiesta né iscrivere il mezzo a un registro storico. Tuttavia, se il veicolo è utilizzato su strada, è previsto il pagamento di una tassa di circolazione forfettaria, variabile in base alla Regione, che generalmente oscilla tra gli 11 e i 30 euro. Per i veicoli più giovani, con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni, la tassa automobilistica è ridotta del 50%, ma solo se l’auto è in possesso di un Certificato di Rilevanza Storica rilasciato da ASI o da un Registro di Marca, e tale certificazione è annotata sul libretto di circolazione.
L’esenzione dal bollo auto si estende anche ai veicoli con finalità di pubblica utilità. Rientrano in questa categoria le ambulanze, i mezzi utilizzati per il soccorso sanitario, le auto delle organizzazioni di volontariato, i veicoli impiegati dai servizi antincendio e quelli appartenenti alle Organizzazioni Non Governative. Anche in questo caso, si tratta di un’esenzione riconosciuta per l’importanza sociale del servizio svolto, e spesso è regolata su base regionale. Nel 2025, quindi, non solo le condizioni del proprietario, ma anche la funzione del veicolo stesso possono determinare l’esenzione da una delle tasse automobilistiche più discusse.