Auto elettriche in Norvegia, il lato oscuro di cui nessuno parla

Autore:
Lorenzo Renzulli

La Norvegia è sostanzialmente il paradiso delle auto elettriche, una nazione che è divenuta nel tempo simbolo dell’elettromobilità nel mondo, ma c’è un importante aspetto che non sempre si evidenzia a dovere.

Auto elettriche in Norvegia
Autore: Corentin_Julliard / Pixabay

In Italia meno del 4% delle nuove auto immatricolate sono elettriche, questa percentuale in Norvegia, giusto per capire di cosa parliamo, è arrivata all’83%.

Ma non sono tutte rose e fiori, come in ogni situazione c’è spazio anche per chi la pensa in modo diverso o evidenzia semplicemente delle criticità.

La nazione scandinava, prima del boom delle auto elettriche, vantava già uno dei tassi di utilizzo di bus, treni e metro fra i più bassi d’Europa, ora la situazione sta ulteriormente peggiorando.

Pare che buona parte delle risorse destinate dal Governo norvegese al supporto della diffusione delle auto elettriche sia stato tagliato al trasporto pubblico, creando quindi una sorta di paradosso.

La rivoluzione green passa dall’uso delle vetture a zero emissioni, ma anche da un maggior utilizzo dei mezzi pubblici, soprattutto se come ovvio anch’essi elettrici.

In realtà un minore uso delle vetture private sarebbe più gradito, visto che usare i mezzi pubblici, specie se green, non solo fa inquinare meno, ma risolve altri problemi, come traffico e parcheggi.

I generosi incentivi norvegesi per i veicoli elettrici hanno reso la guida più economica e nel contempo il trasporto pubblico meno competitivo, anche in termini di costi.

Più i norvegesi acquistano le auto elettriche, più le entrate dei trasporti pubblici diminuiscono e questo porta ad un circolo vizioso potenzialmente molto impattante.

Auto elettriche in Norvegia

Auto elettriche in Norvegia
Autore: ElasticComputeFarm / Pixabay

Le promozioni dei veicoli elettrici in Norvegia hanno ridotto i fondi disponibili per investire nel miglioramento dei trasporti pubblici norvegesi, solo in parte finanziati attraverso i pedaggi stradali, dai quali comunque i proprietari di veicoli elettrici sono stati esentati.

Più i norvegesi acquistano le auto elettriche e più le entrate dei trasporti pubblici sono destinate a diminuire. Tra bassa richiesta e pochi fondi, non è difficile immaginare un futuro decisamente fosco per bus e treni e in Norvegia.

Eivind Trædal, consigliere comunale di Oslo, ha recentemente spiegato come una delle sue principali preoccupazioni sia che “poiché stiamo sovvenzionando i veicoli elettrici attraverso le strade a pedaggio più economiche, non abbiamo i soldi per pagare grandi progetti di infrastrutture di trasporto pubblico”.

Non si tratta quindi solo di una questione di abitudini, ma molto più ampia e complessa, potremmo dire strutturale o strategica per il paese.

Il futuro della mobilità in Norvegia

Il presente della mobilità in Norvegia spesso è guardato come un fulgido esempio, ma se consideriamo l’intero contesto e le conseguenze, nel medio e lungo termine che il grande successo delle auto elettriche potrà avere, forse le cose nel prossimo futuro potrebbero cambiare.

Spostarsi in Norvegia, sempre che non lo si faccia con un’auto privata, nel giro di pochi anni potrebbe diventare più problematico e questo ovviamente non farà bene all’economia e all’immagine del Paese, a livello internazionale.

Forse già oggi è tempo di correre ai ripari, ma senza naturalmente fare passi indietro sulla transizione all’elettrico. La sfida non è affatto facile.