Auto elettriche, in arrivo nuovi bonus: incentivi per microcar e colonnine di ricarica

Dopo gli ecoincentivi di fine 2025, il 2026 porta nuove misure a sostegno della mobilità elettrica. Tra le novità, contributi per microcar e per l’installazione di colonnine private.

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La transizione verso l’elettrico prosegue, ma non basta puntare tutto sull’acquisto di auto a batteria: serve un sistema integrato che sostenga ogni anello della filiera. Lo sa bene il Governo, che per il 2026 rilancia con nuovi bonus destinati a potenziare la diffusione di veicoli leggeri e infrastrutture di ricarica. Dopo l’esaurimento degli incentivi previsti per la fine del 2025, si aprono ora nuovi canali di agevolazione per rafforzare la mobilità sostenibile, soprattutto nei contesti urbani.

Bonus fino a 4.000 euro per le microcar elettriche

Una delle novità più rilevanti riguarda i quadricicli elettrici leggeri, le cosiddette microcar, sempre più diffuse nelle grandi città per via delle loro dimensioni compatte e della facilità di accesso alle ZTL. Per questi veicoli è previsto un incentivo pari al 30% del prezzo (fino a un massimo di 3.000 euro) su acquisto o leasing.

La misura sale al 40% (fino a 4.000 euro) se si rottama un vecchio veicolo della stessa categoria, a patto che il mezzo sia in possesso dell’intestatario da almeno 12 mesi e appartenga a una classe ambientale compresa tra Euro 0 ed Euro 3. Il bonus, introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, è stato prorogato fino al 2026 con una dotazione di 30 milioni di euro. Si attende ora il decreto attuativo per l’avvio ufficiale.

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Nuovi incentivi anche per le colonnine private

Accanto ai veicoli, si punta a potenziare anche le infrastrutture di ricarica, elemento cruciale per rendere davvero praticabile l’uso dell’auto elettrica. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato un nuovo incentivo, ancora in fase di definizione, per sostenere l’installazione di colonnine domestiche e condominiali, nell’ambito del Fondo Automotive, attivo fino al 2030.

L’ultima misura simile – il bonus wallbox – prevedeva un rimborso dell’80% della spesa sostenuta, con massimali di 1.500 euro per le abitazioni private e 8.000 euro per i condomini, finanziati da un fondo da 20 milioni di euro. In attesa di conoscere i dettagli del nuovo schema, resta chiaro l’intento istituzionale: creare una rete di ricarica capillare e accessibile.

L’Italia rincorre l’Europa sulla mobilità elettrica

L’impegno verso l’elettrico si fa più concreto, ma la strada da percorrere è ancora lunga. A oggi, il parco auto italiano a zero emissioni è ancora minoritario, specie se confrontato con Paesi europei dove la mobilità elettrica è ormai la norma. Tuttavia, grazie a politiche di sostegno sempre più mirate, l’Italia punta a colmare il divario, avvicinandosi agli standard delle grandi potenze del continente.

Questi nuovi incentivi rappresentano un passo avanti nella costruzione di un sistema più sostenibile, accessibile e moderno. Se accompagnati da una visione a lungo termine, potrebbero trasformare l’auto elettrica da eccezione a regola.