Auto con sistema di controllo della stabilità: guida all’acquisto

Autore:
Cosimo Convertino

Lo sviluppo tecnologico che da sempre interessa il mondo delle automobili ha reso possibile l’implementazione di diverse tecnologie con l’obiettivo di rendere ogni auto sempre più futuristica e allo stesso tempo sicura. In tale ambito troviamo il sistema di controllo della stabilità che permette di guidare con maggiore sicurezza in qualsiasi condizione. Ma di cosa si tratta e come funziona? Se anche voi siete curiosi di scoprirlo allora non dovete fare altro che leggere la seguente guida per l’acquisto di un’auto dotata di sistema di controllo della stabilità.

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Come spesso accade, l’origine di tale tecnologia è da ricercare nel mondo delle corse e in particolar modo in quello della Formula 1. Nelle auto stradali è arrivata circa 20 anni fa e tra le prime nazioni a credere in questo nuovo sistema ci fu la Francia e varie case automobilistiche nazionali come Peugeot e Citroen. Nel corso degli anni sempre più marchi hanno sviluppato tale sistema fino a renderlo di serie in moltissimi modelli di fascia medio-alta.

Tali sistemi sono diventati sempre più sofisticati e allo stesso tempo affidabili e spesso sono in dotazione anche nelle auto dall’utilizzo cittadino e non solo su quelle di grossa cilindrata. I benefici portati da questa tecnologia sono ormai comprovati e ogni anno permettono di evitare incidenti soprattutto in caso di pioggia o asfalto ghiacciato.

Sono diverse le caratteristiche tecniche da valutare quando si è interessati all’acquisto di un’auto con il sistema di controllo della stabilità e di seguito scopriremo anche quali sono le varie tecnologie utilizzate e in cosa si differenziano tra loro così da arrivare ad una scelta finale ponderata.

Auto con sistema di controllo della stabilità: caratteristiche tecniche

Nonostante la complessità del sistema di controllo della stabilità dell’auto, il suo funzionamento è piuttosto semplice. Infatti, ogni freno agisce in maniera indipendente sulle rispettive ruote a seconda dei dati rilevati dalla centralina. I dati in questione, relativi la velocità di marcia e il livello di grip, vengono a loro volta inviati da numerosi sensori installati nella carrozzeria del veicolo.

Nelle auto di ultima generazione, infatti, su ogni ruota sono presenti dei sensori in grado di rilevare automaticamente il livello di aderenza e la velocità. Nel caso in cui la centralina rileva una diminuzione del grip o semplicemente uno slittamento che può portare ad un sottosterzo o sovrasterzo (a seconda della trazione dell’auto) manda un segnale ai freni delle ruote e a loro volta agiscono in maniera indipendente per diminuire la velocità.

Si tratta di un sistema molto simile a quello utilizzato per l’ABS (“Antiblock Braking System) e spesso, specie le auto appartenenti ad una fascia di prezzo medio-alta, sono dotate di entrambe. In questo modo si ha una sicurezza alla guida molto elevata e ciò riduce drasticamente il rischio di incidenti in condizioni meteo difficili o su manti stradali sconnessi.

Auto con sistema di controllo della stabilità: problemi comuni e risoluzioni

Auto su strada
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Fortunatamente i sistemi di controllo della stabilità offrono una grande durabilità nel tempo per cui raramente si hanno dei problemi di funzionamento. Le anomalie più comuni sono ovviamente quelle di natura elettronica che possono colpire i vari sensori del sistema oppure la centralina dell’auto. Qualsiasi possibile anomalia viene prontamente segnalata sul quadro degli strumenti dell’auto dalla rispettiva spia di allarme.

L’acquisto di un’auto dotata di un sistema di controllo della stabilità è fondamentale soprattutto se mediamente percorrete molti chilometri all’anno con condizioni meteo avverse o su manti stradali sconnessi.

Auto con sistema di controllo della stabilità: foto e immagini