Atto 2, la risposta di BYD a FIAT Grande Panda

Autore:
Lorenzo Renzulli
  • Giornalista

È stata presentata ufficialmente in Italia la nuova BYD Atto 2, B-SUV elettrico con un ottimo rapporto qualità prezzo rispetto alle sue dirette concorrenti, tra le quali FIAT Grande Panda.

Atto 2, la risposta di BYD a FIAT Grande Panda
Photo BYD

Rispetto alle sue concorrenti dirette BYD Atto 2 non scende a troppi compromessi su software, comfort, finiture e dotazione di serie, per un rapporto qualità/prezzo davvero molto interessante, che potrà far crescere ulteriormente la diffusione del brand cinese nel nostro Paese.

BYD continua a espandere la propria gamma di autovetture, anche per il mercato italiano. Ora è il turno della nuova Atto 2, che si posiziona nel sempre più popolare segmento delle B-SUV, cercando di offrire un’alternativa concreta ad auto della galassia Stellantis come la nuova FIAT Grande Panda o la Citroen ë-C3, ma anche la Inster di Hyundai. La fascia di prezzo è infatti molto simile, ma la Atto 2 sembra molto più concorrenziale sul versante del rapporto qualità/prezzo e delle caratteristiche tecniche. Unico possibile neo, l’autonomia: si tratta infatti di un’auto elettrica che viene presentata esplicitamente come uj’opzione per la città, con una percorrenza secondo il ciclo di omologazione WLTP pari a 312 km per la versione di lancio. A fine anno arriverà anche una versione con batteria più capiente, la “long range” con un’autonomia di 420 km.

Atto 2, ecco cosa riserva il nuovo SUV di BYD

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Fonte immagine: Shutterstock

BYD Atto 2 ha diverse frecce al suo arco, il design degli interni risulta curato, così come la ripartizione degli spazi e la scelta dei materiali: plastiche morbide di ottima qualità, spesso con un effetto simil pelle con cuciture a vista e finiture pregevoli.

La console centrale offre un ampio spazio per posizionare lo smartphone, con due alette per evitare che venga sballottato, anche durante le curve. Sotto la console c’è un ampio vano a vista per riporre una borsa o un piccolo zaino, sul fondo del quale troviamo un lettore NFC. A differenza di alcune concorrenti, qui anche sull’allestimento base troviamo oltre al cruscotto digitale, anche lo schermo da 10,1 pollici touch, che come da tradizione BYD può ruotare di 90° per utilizzarlo con orientamento verticale.

La carrozzeria si allontana dallo stile degli altri modelli e pur mantenendo, soprattutto sul frontale, dei tratti comuni a Dolphin e Atto 3, il nuovo B-SUV riesce a distinguersi all’interno della gamma, con un profilo meno aerodinamico e che ammicca al design delle sue dirette concorrenti, preservando comunque la sua identità.

La Atto 2 è più piccola di Atto 3, con dimensioni di 4,310 metri di lunghezza, 1,830 di larghezza e 1,675 metri di profondità. Anche il passo è ridotto e misura 2,62 metri.

Atto 2, batteria strutturale e altre novità di serie

La piattaforma della Atto 2 è sempre la E-Platform 3.0 di BYD, che si distingue per l’integrazione all’interno del telaio del pacco batterie, basato sulle celle Blade con chimica litio ferro fosfato (LFP) prodotte dalla stessa azienda cinese.

L’archittetura cell-to-body sviluppata da BYD non solo va a ottimizzare lo spazio dedicato alle celle della batteria, ma queste diventano esse stesse un elemento strutturale del telaio, migliorandone la rigidità, riducendo le vibrazioni e garantendo più spazio nell’abitacolo.

I due allestimenti attualmente disponibili montano una batteria da 45,12 kWh di capacità nominale per un’autonomia di 312 km secondo il ciclo WLTP combinato. Secondo BYD, in ambito urbano l’autonomia può arrivare fino a 463 km. La BYD Atto 2 supporta la ricarica in corrente continua, con una potenza massima di 65 kW. Il produttore dichiara un tempo di ricarica in DC dal 10% all’80% di capacità della batteria di 37 minuti. Il motore è posizionato sull’asse anteriore ed ha una potenza di 130 kW, con una coppia di 290 N m e uno stacco da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi.

L’altro punto a favore rispetto alla concorrenza, oltre alla qualità degli interni e alle caratteristiche tecniche, è la dotazione di serie. L’allestimento base, denominato Active, comprende il riscaldamento a pompa di calore, che consente di migliorare significativamente anche l’efficienza del condizionamento della batteria. Il sistema di infotainment, oltre a supportare Apple CarPlay e Android Auto, include poi anche l’assistente vocale BYD, finalmente disponibile anche in italiano, diverse applicazioni tra cui il navigatore con POI di Google Maps e la gestione della ricarica dell’auto. Sempre di serie troviamo la funzione V2L per alimentare dispositivi a 230V sfruttando la batteria di trazione del mezzo.

Di serie sono anche vari ausili alla guida e per la sicurezza, come il sistema di monitoraggio del conducente (DMS), cruise control adattivo e intelligente (ACC/ICC), informazioni e controllo intelligenti dei limiti di velocità, assistenza al mantenimento della corsia, assistenza al cambio di corsia (LCA), rilevamento angolo cieco (BSD), avviso di apertura porta (DOW), ecc.

Per quanto riguarda il prezzo, si parte da 27.990 euro con finanziamento, si passa a 29.990 euro di listino per la versione Active e a 31.990 euro per quella Boost.

BYD include sempre una garanzia base di 6 anni o 150.000 km, a cui si aggiungono la garanzia di 8 anni o 200.000 km sulla batteria di trazione e quella di 8 anni o 150.000 km su motore elettrico controller.

Per tutte queste ragioni, nel confronto diretto, a parità di dotazione, tra la versione base di Atto 2 e le dirette concorrenti, come la Grande Panda, la bilancia è decisamente in favore della proposta di BYD.

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