Alfa Romeo Sauber non le manda a dire: ‘Non siamo team B di Ferrari’

Autore:
Ermelinda Gallo
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Che ci sia una collaborazione tra Ferrari e Alfa Romeo nel debutto di quest’ultima in Formula 1 è cosa nota, ma fino a che punto l’intesa si estenderà? Il rischio di un conflitto di interessi ha scatenato roventi polemiche intorno al sodalizio tra le due aziende, ancora una volta però il nuovo team mette i puntini sulle i e cerca di fare chiarezza, rivendicando una volta per tutte la totale autonomia del proprio operato.

Alfa Romeo Sauber, team A di sé stessa

Si chiamerà Alfa Romeo Sauber, come ormai tutti sanno, la nuova vettura proposta per questo mondiale di Formula 1 che inizia già a sentire l’odore dei nastri di partenza. Per Alfa Romeo quindi grande vetrina con la collaborazione con la scuderia svizzera Sauber e i motori Ferrari. Su questo ultimo punto però non sono mancate le polemiche, tanto da scomodare per l’ennesima volta i vertici dell’azienda e fare chiarezza sul fatto che la scuderia non sarà succube della Rossa di Maranello, né è da considerarsi una sorta di Team B della Ferrari.

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Ecco le parole rilasciate ai giornalisti da Fréderic Vasseur, team principal di Sauber“L’obiettivo non è essere un team B della Ferrari, ma un team A marchiato Alfa Romeo Sauber. Ovviamente ci sarà una collaborazione tra le due parti, ma saremo due entità distinte e separate. Questa partnership rappresenta un’opportunità importante per questa squadra dato che a lungo termine è difficile per un piccolo team restare al top. Alfa Romeo, grazie alla sua storia e alla sua esperienza, ci permetterà di stabilizzarci, avendo una base soda su cui costruire il nostro futuro”.

Fa sul serio quindi la Sauber Alfa Romeo, e tra i piloti più scalpitanti c’è proprio il suo Ericsson, che spera finalmente di raccogliere punti dopo una serie di tappe finite a bocca asciutta. Lo svedese infatti spera di trovarsi finalmente tra le mani un’auto competitiva, magari da top ten, così da poter finalmente dimostrare il suo reale valore.

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