Alfa Romeo 33 Stradale, novità elettrica per la casa del Biscione

Autore:
Andrea Proietti

Un omaggio al passato e alla gloriosa storia del Biscione. Arriva l’Alfa Romeo 33 Stradale, primo modello interamente elettrico. L’azienda italiana torna prepotentemente sul mercato e scommette di diventare protagonista anche della mobilità sostenibile.

Alfa Romeo 33 Stradale, storia e modernità made in Italy
Photo by DariuszSankowski – Pixabay

Dopo tanta attesa finalmente è arrivato l’agognato annuncio dell’Alfa Romeo 33 Stradale. L’auto presentata di recente segna il ritorno del marchio italiano nel mercato delle supercar artigianali di alto livello.

Questa pare sarà in grado di emozionare i fan come in passato hanno fatto altri modelli e che non si vedevano dai tempi dell’Alfa Romeo 4C.

Per la nuova Alfa l’ispirazione è stata il modello omonimo uscito nel 1967, considerato ancora oggi una delle vetture più iconiche del marchio. Il design e le forme vengono reinterpretate e rese più moderne e sono estremamente azzeccate.

La 33 Stradale ha comunque una caratteristica unica per le Alfa, infatti, è il primo modello totalmente elettrico dell’azienda milanese.

A differenza delle altre vetture elettriche sul mercato questa è disponibile anche con un fantastico V6 Biturbo da 650 CV, divenendo così la versione a elettroni con le più alte prestazioni.

Le sue caratteristiche, il suo design moderno e le forme rielaborate rendono questo veicolo una vera e propria opera d’arte. Un omaggio alla 33 che Franco Scaglione realizzò nel 1967.

Alfa Romeo 33 Stradale, visione moderna

Nuovo modello elettrico per Alfa Romeo
Photo by emkanicepic – Pixabay

Il capo del Design Alfa Romeo, Alejandro Mesonero, ha poi dichiarato che dietro al progetto è stato creato un team di designer e ingegneri pieni di passione e dedizione.

Per la 33 Stradale hanno adottato un design esterno in un connubio totale tra bellezza e prestazioni cercando di rispettare completamente la storia della nota casa automobilistica. Per fare ciò hanno arricchito la bellezza scultorea con elementi del nuovo stile di Alfa Romeo.

Per quanto riguarda le proporzioni invece queste non hanno subito alcun cambiamento, questo perché il passo in proporzione alla lunghezza e il diametro delle ruote sono bilanciate rispetto all’altezza.

Si nota subito quanto forte sia stata l’ispirazione storica che si fonde con una visione moderna resa evidente dal bilanciamento tra il “brutale” posteriore e i suoi splendidi gruppi ottici. Mentre il sinuoso frontale e l’audace posizione dell’altezza massima al centro del tetto danno un carattere distintivo alla vettura.

Come moltissimi veicoli prodotti dal marchio di Arese anche in questa si può notare la notevole attenzione per i dettagli ben visibile su ogni lato della supercar italiana. Questa rappresenta la caratteristica insita nei geni dell’azienda ossia l’armoniosa unione tra estetica e tecnica.

Il frontale è una chiara dichiarazione di potenza e volume, mentre le sinuose curve sono la firma distintiva di Alfa Romeo. Poi non si può dimenticare l’iconica “V” che oltre a richiamare l’uscita d’aria della 33/2 è un chiaro omaggio alla vettura.

Lo stemma Alfa Romeo, in fibra di carbonio, diviene filo conduttore con le nervature del frontale invece l’evocativo design integra i gruppi ottici a forma ellittica con le funzioni e le tecnologie moderno, non perdendo l’ispirazione del modello originale.

L’auto con la sua fiancata slanciata e dinamica riesce a trasmettere la sua potenza all’asse posteriore. D’altro canto, le ampie prese d’aria ai lati sono essenziali per raffreddare l’intercooler e allo stesso tempo conferiscono sia grafica che volume alla muscolatura posteriore.

Infine le sue superfici modellate e le sezioni cilindriche sono un ovvio richiamo all’espressione formale tipica di un’Alfa. Inoltre l’apertura a “elitra” è l’ennesimo omaggio storico che offre anche un’esperienza incredibile come quella di un cockpit di un jet.