Nissan ha avvertito che ci saranno “serie implicazioni” per l’industria manifatturiera britannica se il Regno Unito non riuscirà a ottenere un accordo commerciale con l’Unione Europea. La casa automobilistica nipponica ha anche detto che era ancora in attesa di chiarezza su come sarebbe stata la futura relazione commerciale con la uE e ha esortato i negoziatori britannici e dell’UE a “lavorare in modo collaborativo verso una Brexit equilibrata e ordinata che continuerà a incoraggiare scambi reciprocamente vantaggiosi”.

Nissan è preoccupata per il futuro del suo stabilimento di Sunderland in Uk nel caso di Brexit dura che possa mettere a rischio il libero scambio con l’UE

L’anno scorso Nissan ha costruito quasi un terzo delle sue 1,67 milioni di automobili in Gran Bretagna. La società giapponese impiega circa 8 mila persone a Sunderland e la sua catena di approvvigionamento sostiene decine di migliaia di posti di lavoro in più. Una Brexit “dura” significherebbe che il Regno Unito lascia l’UE senza un’unione doganale o un accordo su standard comuni per consentire la libera circolazione delle merci. Questo dunque significherebbe anche che Nissan dovrebbe commerciare con l’UE secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio, che applicano dazi al 4,5% alle parti di automobili e il 10% alle auto finite. Questo secondo i giapponesi sarebbe devastante per l’azienda, che si basa su importazioni giornaliere rapide dall’UE senza tasse o ritardi doganali.

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