Umori contrastanti in MotoGP in questo momento, c’è chi festeggia i successi, chi si pregusta un nuovo futuro da protagonista e chi invece soffre per le mancati meriti ricevuti dai suoi vertici.

MotoGP, Iannone non ha ancora rinnovato

Se Marquez si gode il presente, e Rossi si ringalluzzisce per nuove interessanti prospettive per il futuro, c’è invece Iannone che si sente frustrato per il mancato rinnovo con Suzuki. Andrea si è accasato con Aprilia per la prossima stagione, ma indubbiamente il suo rammarico rimane alto, infatti dopo il podio conquistato in Australia nell’ultimo GP, non ha perso occasione per palesare il suo disappunto per la scelta dell’azienda che gli ha preferito il giovane Mir.

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Joan Mir sarà un pilota Suzuki nella stagione 2019, ma Iannone non l’ha certo presa bene. I vertici del team sono comunque convinti di aver fatto la scelta giusta, soprattutto a causa di alcuni atteggiamenti da parte del pilota italiano. Ecco infatti le parole di Davide Brivio, team principal della casa di Hamamatsu: “Era deluso perché non ha potuto rinnovare con noi e le sue parole sono solo una questione di frustrazione. Sono parole dettate dalla desolazione. Detto questo, ognuno sceglie il modo in cui vuole esprimere i propri sentimenti“.

Insomma, Suzuki difende le proprie scelte a spada tratta, una separazione che però per il pilota sa di sconfitta, visto il 2017 deludente, e una stagione in corso, ma ormai alla chiusura, che non ha offerto il salto di qualità atteso. Solo un nono posto infatti al momento in classifica piloti per Andrea, e un passaggio ad Aprilia che per molti esperti sembra quasi l’epilogo di una debacle annunciata.

Nell’ultima gara di MotoGP Iannone prende il podio e si toglie un sassolino dalla scarpa

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