Niente da fare per la MotoGP nel week end di ieri, domenica 26 agosto, i fans delle due ruote sono rimasti orfani del gran premio di Silverstone, cancellato per cattivo tempo. Non mancano le polemiche.

MotoGP, Silversone cancellata per pioggia

Alla fine la scelta giusta è stata presa dai piloti stessi, i quali non se la sono sentita di rischiare la loro incolumità per mandare avanti lo spettacolo. La pioggia non è stata assorbita dal tracciato, troppo rischioso mettere in scena l’importante GP di Silverstone, niente da fare, salta la tappa di MotoGP ma non si placano le polemiche. Era infatti dal 1980 che non saltava una gara, da quando a Salisburgo la neve disse no. In quel caso la decisione sembrò inconfutabile, stavolta invece si doveva fare diversamente.

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Le critiche non sono certo rivolte ai piloti che hanno deciso di non rischiare, perfettamente legittimo da parte loro. Semmai la polemica si scaglia tutto la FIM, una verifica era obbligatoria, invece di fidarsi della parola degli organizzatori, ai quali va l’altra fetta di colpa, incapaci di gestire una pioggia che per quanto forte, era comunque da mettere in preventivo. Silverstone infatti rimane per eccellenza la gara sul bagnato.

Petrucci e Webb sottolineano l’importanza della sicurezza e ribadiscono la corretta scelta di non correre da parte dei piloti. A riaccendere i veleni però ci pensa Uncini che successivamente annuncia che si farà tutto il possibile per indagare sui problemi. E come se non bastasse, a gettare nuova benzina sul fuoco ci pensano Dovizioso e la Ducati i quali informano di non essere stati messi al corrente della riunione finale.

Cancellato il GP di MotoGP a Silverstone, scelta dei piloti giusta, ma…

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