Ancora polemiche sulla guida autonoma dopo quanto accaduto in Arizona, con l’auto di Uber che ha investito e ucciso una donna, mentre attraversava la strada. La polizia di Tempe, luogo della tragedia, ha diffuso il video dell’accaduto.

Video incidente Arizona, guida autonoma sotto accusa

Dal video che si può vedere su Youtube e che vi abbiamo postato in questo articolo, è possibile visionare due riprese, una relativa all’esterno, l’altra al suo interno. Nella prima vediamo proprio la carreggiata con l’attraversamento della vittima. Le immagini si interrompono proprio al momento dell’impatto mortale. La seconda ripresa invece ci mostra l’attività del pilota, incapace di prendere il comando delle operazioni per evitare l’incidente.

E’ stato ripetuto più volte, la vittima attraversa la strada con bicicletta a mano, in un tratto dove non ci sono strisce pedonali. Dobbiamo inoltre aggiungere che al momento dell’attraversamento, la donna è in una zona d’ombra, anche se un leggero movimento sembra essere avvertito anche ad occhio nudo. Certamente la velocità del veicolo (70 km orari) non è un elemento da trascurare, decisamente sostenuta per riuscire a compiere una frenata in quei pochi metri che la separano dall’impatto.

La guida autonoma però finisce sotto l’occhio del ciclone per un altro motivo ben più giustificato: come mai i sensori non hanno rilevato l’ostacolo davanti, appena questi era in carreggiata? Al di là dell’occhio umano, incapace di vedere in una zona d’ombra, perché la tecnologia è stata altrettanto incapace in questa situazione? Avevamo infatti visto in precedenza una serie di video dimostrativi che ci mostravano l’efficienza del self driving car proprio in situazioni come questa, o forse anche peggio. Purtroppo, ora che non si trattava di una semplice dimostrazione, ogni tecnologia utilizzata da Uber si è dimostrata vana.

Guida autonoma sotto accusa

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