Il rinnovamento di Liberty Media in Formula 1 non teme ostacoli e va avanti con nuove proposte e novità, ma non mancano anche le frecciatine al passato con critiche nei confronti delle precedenti gestioni.

Formula 1, la rivoluzione targata Liberty Media

Scelte a breve termine e mancanza di capacità lungimiranti, queste le considerazioni piccate di Liberty Media nei confronti delle precedenti gestioni del cyrcus di Formula 1. Intanto, il dirigente Chase Carey fa sapere ai media che l’obiettivo dell’azienda è ora promuovere fortemente la F1 nel mondo asiatico. In quest’ottica deve infatti essere visto l’inserimento della città di Hanoi, capitale del Vietnam, nel mondiale.

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Ma non è tutto, le idee pro asiatiche di Carey non si fermano certo qui e si auspica di inserire presto anche un pilota vietnamita nella griglia. Questo però non dipende certo da lui, ma dalla scelta dei team di affidarsi ai servigi di un professionista di questo paese, e non è certo il volere di Liberty Media o doverlo imporre. Stessa cosa per quanto riguarda il pilota cinese, altro pallino dell’azienda americana.

Discorso diverso invece per quanto riguarda il primo pilota donna. Anche in questo caso, i vertici di Liberty Media si dicono pronti a lanciare la novità, in questo caso si tratterebbe invece di cambiare il regolamento, dando così ai team la possibilità di acquistare anche l’ingaggio di sportive del gentil sesso. Una rivoluzione in questo senso davvero interessante che potrebbe anche cambiare l’intero modo di vedere questo sport, fatto di motori e ombrelline (già eliminate tempo fa dalla stessa azienda).

Liberty Media continua a rivoluzionare il mondo della Formula 1

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