Gli stabilimenti FCA di Termoli e Cassino al pari di quasi tutti gli altri impianti del gruppo italo americano nel nostro paese non godono di un gran momento di forma a causa del calo della domanda di auto del gruppo Fiat Chrysler che sta portando ad una rimodulazione della produzione di veicoli con il continuo ricorso alla cassa integrazione. Nei giorni scorsi sono stati annunciati nuovi stop alla produzione. A Termoli la linea motori 2.0 T4 che occupa circa 2380 lavoratori si fermerà dal 18 al 21 dicembre. Lì vengono prodotti i motori delle più famose auto di Alfa Romeo e Jeep. Si fermerà però anche Cassino. La fabbrica in cui vengono prodotte Alfa Romeo Stelvio, Giulia e Giulietta non lavorerà dal 21 dicembre sino al 2 gennaio compreso. Anche in questo caso lo stop è dovuto ad un calo della domanda.

Fca Termoli e Cassino, ancora stop alla produzione nel mese di dicembre per adeguarsi al calo della domanda di veicoli

Ovviamente la notizia dei nuovi stop negli stabilimenti FCA di Cassino e Termoli non fa che aumentare le preoccupazioni dei sindacati che si interrogano sul futuro degli stabilimenti di Fiat Chrysler in Italia e si augurano che nell’incontro che essi avranno al Lingotto di Torino il prossimo 29 novembre con i massimi vertici di Fiat Chrysler possano trovare le risposte che cercano per quanto riguarda i futuri progetti che dovrebbero rilanciare l’occupazione degli stabilimenti in questione.

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Fca Termoli
Fca Termoli e Cassino, ancora stop alla produzione nel mese di dicembre per adeguarsi al calo della domanda di veicoli

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